Percorso digitale per la valorizzazione del patrimonio
Progetto del Comune di Cerami (EN) — centro storico e territorio comunale
Contesto e fabbisogno
Cerami, borgo medievale incastonato nei monti Nebrodi, è caratterizzato da un patrimonio storico, artistico e architettonico di valore ma poco conosciuto al di fuori dei circuiti regionali. Chiese, palazzi nobiliari, piazze, fontane, opere custodite in edifici religiosi e civili formano un tessuto culturale diffuso, oggi scarsamente valorizzato e di difficile fruizione per turisti e visitatori occasionali.
I flussi turistici si concentrano spesso in occasione di festività e manifestazioni, senza strumenti che guidino il visitatore in modo personalizzato né soluzioni digitali che facilitino l'esperienza. Molti luoghi sono privi di segnaletica o supporti informativi multilingua; il patrimonio è spesso documentato in modo non omogeneo, con difficoltà di accesso alle informazioni.
Il Comune intende dotarsi di strumenti innovativi che, con le tecnologie digitali, permettano di catalogare e digitalizzare i beni culturali e artistici; renderli accessibili tramite app, portale web e totem multimediali; offrire percorsi turistici intelligenti e personalizzati; collegare il patrimonio fisico al digitale con QR in loco; migliorare l'esperienza di visita e incentivare la permanenza sul territorio.
Obiettivi
Il progetto mira a un museo diffuso digitale che consenta a cittadini, turisti e studiosi di conoscere e fruire del patrimonio culturale in modo interattivo e accessibile. In sintesi:
- Catalogazione digitale (opere, edifici, monumenti, siti) con database strutturato, schede, immagini e georeferenziazione.
- Piattaforma integrata: app mobile (Android/iOS), portale web e totem multimediali in punti strategici del Comune.
- Interazione fisico-digitale con QR associati a opere e luoghi, schede multilingua e accessibili.
- Percorsi turistici personalizzati, anche con algoritmi di intelligenza artificiale in base al tempo disponibile e alle preferenze tematiche.
- Inclusione e accessibilità: contenuti multilingua, audio descrizioni, interfacce orientate agli standard WCAG 2.2 e alle linee guida AGID.

Descrizione dell'intervento
L'ecosistema digitale integra catalogo e CMS per raccogliere e aggiornare informazioni su chiese, palazzi, monumenti, fontane e opere, con schede complete (testi, note storiche, media). Il portale web offre mappa del territorio, filtri per tipologia e approfondimenti. L'app mobile supporta geolocalizzazione, percorsi personalizzati, lingue diverse, audio guide e uso anche in assenza di rete dove necessario. I totem in centro storico e sulle vie di accesso consentono di esplorare mappa, itinerari e schede con interfacce pensate anche per accessibilità (testo ingrandito, contrasto). I QR collegano i luoghi fisici alle schede digitali. L'algoritmo per gli itinerari tiene conto di interessi (arte, architettura, paesaggio), tempo e punti principali o secondari, valorizzando anche luoghi meno noti.
Risultati attesi e sostenibilità
Si prevede un catalogo digitale unificato, strumenti web, app e totem operativi, diffusione di QR presso siti e opere selezionate, maggiore fruizione turistica misurabile tramite accessi e scansioni, itinerari su misura e coinvolgimento della comunità (formazione per aggiornare i contenuti). Dopo la conclusione del progetto, il Comune si impegna alla manutenzione tecnica e all'aggiornamento periodico di schede, immagini, traduzioni ed eventi, con comunicazione verso visitatori e residenti.
Impatto sul territorio
Si mira a una valorizzazione culturale più ampia, a un turismo più equilibrato sul territorio, a un'innovazione digitale rispettosa del contesto storico e a un'inclusione sociale attraverso standard di accessibilità e fruizione multicanale.
Ruoli e responsabilità
Il Comune di Cerami è il soggetto proponente e titolare dell'iniziativa sul territorio; NexTimeLabs cura l'ingegneria del software, l'integrazione dei canali e il supporto tecnologico, reimpiegando l'architettura e le competenze maturate su City4Map per questa edizione locale denominata KeramosMap.